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La contemporaneità di Giancarlo De Carlo

I sistemi aperti e la città contemporanea

La ricorrenza del centenario della nascita dell’architetto Giancarlo De Carlo (1919-2005) offre l’occasione per rileggere l’operato del progettista – docente famoso, ma criticato per l’affermazione: «… sottrarre l’architettura agli architetti per restituirla alla gente che la usa».

Nella fase storica in cui ci troviamo, nella quale l’architettura interessa solo relativamente alle istituzioni e ai cittadini, perché avvertita come distante dalle necessità quotidiane, è straordinario guardare all’indietro e notare quanto De Carlo fosse stato lucido nella disamina delle prospettive future della progettazione e dei progettisti stessi, eccessivamente propensi ad assecondare le mode passeggere e troppo poco attenti alle esigenze dei fruitori delle opere.

Sviluppando la prospettiva di De Carlo, si dovrà anzitutto ragionare sul metodo. La storica riluttanza dell’organismo cittadino al cambiamento delle proprie funzioni e destinazioni d’uso dovrà cedere il passo a nuove dinamiche nel prossimo futuro, quando quasi due terzi della popolazione mondiale abiterà in ambienti urbani di grosse dimensioni: la pianificazione dovrà essere stabilita sulla base di sistemi aperti – un concetto prospettato con lungimiranza da De Carlo – che prevedano l’attuazione per fasi e una continua evoluzione dei sistemi stessi in risposta alla continua e diversa richiesta della città.

Gli edifici pensati per questi sistemi aperti dovranno prevedere il mutamento delle loro stesse funzioni, in modo da potersi adattare agli input d’oggigiorno, non più solo fisici ma sempre più inerenti il campo del IOT, così da produrre output capaci di rispondere ai bisogni economici, temporali e sociali nel minor tempo possibile.

Alcuni spunti del pensiero di De Carlo sono costantemente replicabili e rappresentano il pilastro delle riflessioni dell’architetto Carlo Ratti, che sostiene l’impiego dei dati online per lo sviluppo di progetti sulla città: i tipi e gli elementi dell’architettura sono e saranno gli stessi di sempre, quello che sta cambiando è il modo di vivere la città. Grazie alla fusione tra fisico e digitale cambierà la logistica, la mobilità, il lavoro e la vita, ma questo connubio garantirà la salvaguardia di quello che fa di una città una civitas: l’incontro tra le persone.

E, proprio nella città, l’architetto che esplora gli angoli e dialoga con la gente dovrà far sì che la popolazione sia coinvolta nei processi partecipativi di progettazione, per garantire che le architetture non siano immaginate in modo astratto dai progettisti o dai committenti, ma rispondano direttamente alle esigenze. Le tecnologie sono in continuo cambiamento, ma il processo di indagine rimane lo stesso: la ricerca non deve essere indirizzata esclusivamente alla funzionalità e all’economia del progetto (un punto su cui la critica di De Carlo al Movimento Moderno fu forte), ma deve puntare a sistemi che offrano comfort abitativi e sociali.

La committenza ha un ruolo fondamentale in questo processo, soprattutto se si interviene su parti della città strategiche per il lavoro e per la vita degli abitanti del quartiere. De Carlo trovò nel rettore dell’Università di Urbino il proprio mecenate e nel realizzare il villaggio Matteotti a Terni creò, a detta di Renzo Piano, «un villaggio complesso, ricco ma allo stesso tempo frugale e organico»: nonostante le difficoltà incontrate nello sviluppare il progetto, la parte edificata rimane un esempio di architettura popolare di qualità realizzata con il contributo di imprenditori illuminati.

Su questo tema Zintek è fiera di considerarsi una Committenza o Partner, e aspira a creare delle realtà che guardino al futuro, alla sostenibilità ambientale e al comfort degli utenti.

In occasione del centenario della nascita dell’architetto e urbanista Giancarlo De Carlo, gli architetti milanesi hanno organizzato una mostra ricca di materiali originali e inediti che si snoda tra disegni, fotografie, taccuini di appunti e testi vari. Zintek è parter dell’iniziativa.
Ingresso libero e gratuito, fino al 12 luglio. LINK ALL’EVENTO