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Casa è identità

È il luogo da cui veniamo, in cui sono custoditi i nostri ricordi e tutto ciò che abbiamo di più caro. Ma la casa, soprattutto negli ultimi anni, è anche lo spazio su cui architetti e i designer si sono concentrati, nel tentativo di renderla sempre più rispondente ai bisogni profondi e alle necessità degli individui che qui vivono e si realizzano. Sono le mura domestiche che accolgono, infatti, il bambino e la bambina che diventano giovani donne e uomini, in un percorso di crescita che li costringe a mutare e che richiede agli ambienti che li ospitano di assecondare questi cambiamenti, anche attraverso strutture inedite.

Per queste ragioni, la ricerca nel mondo dell’abitare si è concentrata sia sulle forme che sui materiali: non è raro trovare anche nell’architettura domestica forme inusuali e “artistiche”, come la spettacolare Cliff House in Scozia e la Casa del Acantilado di Granada, in Spagna.

Casa del Ancantilado, Granada

E proprio ai materiali spesso il compito di trasformare e rendere possibile ciò che viene progettato, in uno sforzo che deve unire insieme funzionalità ed estetica su misura.

Un obiettivo a cui riesce a rispondere lo zintek®, scelto – tra le altre ragioni – per la sua malleabilità che consente di utilizzarlo anche nelle scelte architettoniche più ardite, come strutture residenziali che uniscono materiali diversi.

Progetto residenziale Zintek

Ma ciò che la moderna architettura richiede agli elementi è anche la capacità di dare forma all’identità dell’individuo, senza tuttavia costringerlo a dedicare alla propria dimora troppo tempo o energie. Si tratta di un pensiero che parte dall’idea della casa vista come un mezzo e non come un fine. Come qualcosa a servizio dell’essere umano e della sua felicità. E che, per queste ragioni, deve essere costruita con elementi capaci di farsi simbolo di questo principio, grazie alla loro capacità di durare, e nello stesso tempo, di adattarsi ai sogni di chi pensa in grande. Un connubio ben rappresentato, ad esempio, nel quartiere Le Albere di Trento dove il laminato zintek® è stato scelto per le coperture anche grazie al fatto che, una volta posato, non richiede manutenzione.

Infine, tra i desideri più grandi di un uomo e una donna che abitano il proprio tempo con responsabilità e coscienza, c’è anche quello di vivere rispettando gli altri e l’ambiente che li circonda. A questa esigenza architetti e progettisti hanno cercato di rispondere ideando abitazioni e quartieri autosufficienti dal punto di vista energetico o pensati per ridurre al minimo i consumi: avviene, per esempio, nelle residenze K19 a Milano o nel cosiddetto eco-district di Haren, in Belgio.

Eco district, Haren, Belgio

Anche qui si tratta di interventi basati sull’abbinamento di tecniche costruttive e materiali che permettano di ridurre la dispersione di calore e di energia (il caso della riqualificazione energetica della sede della Messaggero di Sant’Antonio Editrice di Padova  ne è un esempio), garantire un basso impatto ambientale in fase di smaltimento e, così facendo, favorire la circolarità di un’economia nella quale ognuno di noi, che ne sia consapevole o meno, è destinato a lasciare un’impronta.